Ci sono tre imprese artigiane abruzzesi associate alla CNA nell’elenco delle 100 aziende premiate ieri a Mantova, nello splendido scenario del Teatro Scientifico Bibiena, in occasione del seminario estivo della Fondazione “Symbola” che ha concluso la campagna “Artigianato, futuro del made in Italy -Artigianato aumentato”, promossa dalla stessa Fondazione con la CNA, Casartigiani e Confartigianato e il patrocinio del MiMit, nell’ambito della “Giornata del Made in Italy”. Un evento nato per raccontare una nuova generazione di artigiani che sta reinterpretando il mestiere attraverso tre nuovi driver: design, sostenibilità e innovazione.

Le imprese premiate, che operano rispettivamente nell’ambito dell’arredo bagno, della lavorazione del legno e dell’abbigliamento, sono la “Nuova Sma” (con sede a Bellante), del presidente regionale della CNA Abruzzo, Bernardo Sofia; la “Carullo Legno” (con sede a Orsogna) di Francesco Carullo, presente nella città virgiliana; e la “Vusciché” (con sede a Roseto degli Abruzzi) di Diana Eugeni. Si tratta per tutti e tre di un riconoscimento prestigioso e significativo, che ha preso le mosse nel 2023 seguendo la filosofia ispiratrice: «Raccontare l’anima produttiva del Paese, un’Italia competitiva grazie alla capacità di coniugare innovazione e creatività. Il concetto di artigianato aumentato definisce un modello evolutivo che integra la tradizione manifatturiera italiana con tre fattori chiave come design, sostenibilità e innovazione, oggi capaci di rafforzarne competenze e valore. L’obiettivo, così, è far conoscere un approccio già diffuso in molte realtà artigianali italiane, capace di consolidare l’identità delle imprese, aumentarne la competitività e generare ricadute economiche, culturali e occupazionali a livello locale».

Con Francesco Carullo, erano presenti alla cerimonia conclusiva il direttore regionale Silvio Calice, il presidente e la direttrice della confederazione artigiana di Chieti, Cesare Altieri e Letizia Scastiglia.

«L’artigianato – spiega il presidente nazionale della CNA, Dario Costantini – è sempre stato un antidoto contro i rischi della disumanizzazione. Nel Novecento, il secolo dell’industria, il pericolo era la standardizzazione; nel mondo digitale di oggi il rischio è la perdita di immaginazione, di senso e di relazione con ciò che creiamo. Il nostro “Geppetto contemporaneo” utilizza certamente le tecnologie più avanzate – gli strumenti digitali, l’intelligenza artificiale, la progettazione evoluta». «Le piccole imprese e l’artigianato – dice Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola – non sono un punto di debolezza della nostra economia. La propensione delle imprese artigiane a collaborare accompagna la capacità di creare coesione e innovazione. L’artigianato è un’anima del made in Italy. Il concetto di artigianato aumentato definisce un modello evolutivo che integra la tradizione manifatturiera italiana con tre fattori chiave – design, sostenibilità e innovazione. Il Paese può affrontare le sfide che abbiamo avanti chiamando a raccolta i nostri talenti senza lasciare indietro nessuno».

Alle 100 imprese protagoniste della Campagna è stato conferito un attestato per aver interpretato il modello dell’artigianato aumentato, dando vita a un’impresa capace di far evolvere tradizioni, competenze e identità del proprio territorio.