«Ben venga l’idea di dar vita a un progetto condiviso, che coinvolga istituzioni e sigle associative del mondo produttivo per rilanciare il commercio di prossimità e le attività artigiane nella nostra città. Una realtà che in centro, come in periferia, continua a contare le saracinesche abbassate: ma per contrastare questo fenomeno occorre comprendere ciò che serve davvero». Lo afferma una nota della Cna provinciale messa a punto dal presidente Cesare Altieri e dalla direttrice Letizia Scastiglia, secondo cui la proposta presentata nei giorni scorsi dal consigliere comunale Alessio Di Iorio «può rappresentare l’occasione per avviare dibattito importante tra i diversi attori, a condizione di individuare insieme alcuni punti strategici essenziali: punti che nei prossimi giorni indicheremo in un documento di analisi e proposte più ampio che invieremo all’assessore comunale all’Artigianato, Commercio e Turismo Chiara Zappalorto, ed ha come motore l’idea che negozi e botteghe rappresentino anche un presidio sociale e un motore di efficienza, che garantisce sicurezza, decoro e socialità nelle diverse aree cittadine».
Ma intanto il dibattito pubblico in città prende piede e «in questo senso – sottolineano Altieri e Scastiglia – le priorità che abbiamo davanti pensiamo si possano riassumere nella riduzione della tassazione sulle principali voci che interessano il settore, come lo smaltimento dei rifiuti e l’occupazione suolo pubblico; lo sviluppo di percorsi digitali che sgravino le imprese da una miriade di adempimenti; la creazione di percorsi agevolati anche sotto il profilo burocratico agevolino la trasmissione d’impresa delle attività “storiche”, magari a giovani imprenditori; il rilancio e il potenziamento di una piattaforma online di commercio locale che contribuisca soprattutto sotto il profilo informativo a far conoscere le attività cittadine; l’individuazione di possibili novità come il distretto urbano del commercio, magari da realizzare d’intesa con le altre città capoluogo abruzzesi attraverso fondi della Regione».
«Attorno a questi contenuti – conclude la Cna – va avviato dall’amministrazione Legnini, un confronto con i diversi attori sociali, che coinvolga anche la Camera di Commercio, la Provincia e la Regione per i diversi ambiti di competenza. Ma l’importante è far presto».