C’è un impatto drammatico delle recenti vicende belliche in Medio Oriente sui conti delle imprese di autotrasporto: l’aumento esponenziale del prezzo del gasolio. E’ quanto denunciano dieci sigle associative (CNA-FITA, ANITA, CONFARTIGIANATO TRASPORTI, FAI, FEDIT, FIAP, SNA-CASARTIGIANI, CONFCOOPERATIVE Lavoro e Servizi, LEGACOOP Produzione e Servizi, UNATRAS) che hanno messo a punto un documento con proposte concrete – rivolte al governo – con cui mitigare questa emergenza. Per entrare nel merito e fare un esempio, considerando una percorrenza media annua di circa 120mila chilometri per veicolo e un consumo medio di 3,3 km/litro, ogni mezzo pesante utilizza mediamente circa 36mila litri di gasolio all’anno. L’aumento registrato nelle ultime settimane, stimabile in circa 0,25 euro per litro, comporta un incremento proporzionale al parco veicolare posseduto per cui un costo pari a circa 9mila euro per un camion, a titolo esemplificativo si traduce in un aumento netto di 90mila euro per una flotta di 10 camion.




