Un pacchetto di ben 100 proposte di semplificazione per liberare le energie delle piccole imprese. E magari far risparmiare anche la Pubblica Amministrazione, i cui costi spesso si moltiplicano senza migliorare l’efficacia e l’efficienza di una burocrazia che spesso assume le forme di una foresta pietrificata. E’ l’obiettivo che la Cna si è data per favorire la competitività, rafforzare la produttività e dare vigore e impulso alla crescita.
Le 100 proposte, arricchite di uno specifico dossier che riguarda da vicino l’Abruzzo, saranno presentate al pubblico a Pescara questa mattina, lunedì 0 giugno, alle ore 10.30, nel corso di un incontro che si terrà nella sede regionale della Cna Abruzzo, in via Cetteo Ciglia 8. Ad illustrare il pacchetto, con il presidente e il direttore regionale della Cna, Savino Saraceni e Silvio Calice, ci saranno il responsabile nazionale dell’Ufficio legislativo e curatore dell’Osservatorio sulla burocrazia, Marco Capozi, e Roberto Angelini, che sempre per la confederazione artigiana nazionale cura il Dipartimento per le relazioni istituzionali.
Prevista, in sala, la partecipazione di un nutrito e qualificato parterre istituzionale, che va dall’assessore regionale alle Attività produttive, Tiziana Magnacca, ai parlamentari Luciano D’Alfonso, Michele Fina ed Etelwardo Sigismondi. Con loro anche il sindaco di Chieti, Diego Ferrara; l’assessore comunale al Bilancio e Finanze del Comune di Pescara, Eugenio Seccia; il componente del direttivo regionale dell’Anci Abruzzo, Matteo Perazzetti; i presidenti delle Camere di Commercio del Gran Sasso d’Italia e di Chieti-Pescara, Antonella Ballone e Gennaro Strever; il consigliere della Provincia di Chieti Arturo Scopino, delegato dal presidente Francesco Menna.
Il progetto della Cna nazionale – sottolineano i curatori – «non si limita a segnalare lacci e ostacoli, ma offre la soluzione operativa, senza pregiudicare le necessarie tutele o abbassare il livello dei controlli puntando a migliorare il rapporto tra imprese e pubblica amministrazione. Molte delle semplificazioni proposte sono accompagnate da un’analisi dell’impatto economico: sono un esercizio di concretezza per sciogliere i nodi che soffocano lo svolgimento quotidiano dell’attività di impresa. Indicando il problema, ma anche la soluzione e i benefici in termini di costi e tempi».




