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Pescara: rifare il piano del centro commerciale naturale
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lupoIl piano-marketing del centro commerciale naturale va riscritto daccapo, puntando con decisione su elementi messi in ombra dal progetto, e soprattutto su un attento ascolto di tutti i protagonisti in campo. Lo chiedono i presidenti della Cna regionale e di Pescara, Italo Lupo (nella foto) e Riccardo Colazilli, secondo i quali le perplessità espresse da più parti (commercianti e artigiani del centro cittadino, forze politiche di maggioranza e di opposizione, associazioni di categoria, consorzi di via) dovrebbero indurre l'amministrazione comunale ad adottare l'unica scelta possibile a questo punto: riscrivere il piano. A detta di Lupo e Colazilli, esiste preliminarmente una questione di metodo: «Il progetto non deve nascere solo nel chiuso di una società, pure qualificata, di consulenza, ma solo dopo un confronto a più voci con i diretti protagonisti. Che sono i commercianti e gli artigiani, le associazioni di categoria e dei consumatori: insomma: occorre un grande ascolto preliminare della società e delle figure coinvolte, serve un metodo diverso, per rendere più efficace ed efficiente il progetto. Tutto questo non c'è stato; se infatti, una associazione di categoria, rappresentativa di commercianti e artigiani come la nostra, ha appreso solo a mezzo stampa e a cose fatte, del piano, vuol dire che qualcosa non ha funzionato».
Metodo a parte, secondo i due presidenti, si pongono anche questioni di merito: «Occorre puntare con forza sulla miscela di qualità, innovazione tecnologica e sicurezza per il futuro centro commerciale cittadino. Pensiamo al rinnovamento e alla manutenzione dell'arredo urbano, oggi in evidente condizione di degrado; all'accesso gratuito a internet in tutta l'area, una misura che favorirebbe l'attenzione soprattutto delle nuove generazioni; all'installazione di telecamere, in modo da rendere lo shopping più sicuro nelle diverse ore del giorno».
 
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