La Prefettura di Pescara ha dato il via libera al progetto per una più capillare e diffusa conoscenza dei fenomeni di racket e usura, e degli strumenti più efficaci per prevenire il fenomeno.
Il progetto - spiega la nota diffusa dal Palazzo del governo adriatico - "tende a coinvolgere in maniera capillare tutto il territorio provinciale, che è stato suddiviso in cinque ambiti, e prevede la collaborazione dei sindaci, della Provincia di Pescara, della forze di polizia, della Camera di commercio, delle associazioni di categoria, antiracket e antiusura, oltre che dei Confidi".
La Prefettura rappresenta un riferimento essenziale per le vittime dell’usura. Al suo interno opera un referente cui il cittadino in difficoltà può rivolgersi (085-2057544, dalle ore 9 alle 12, dal lunedì al venerdì) per ottenere aiuto, sostegno e assistenza nella compilazione della domanda di accesso al Fondo di solidarietà per le vittime dell’estorsione e dell’usura. Uno strumento che offre agli operatori economici, ai commercianti, agli artigiani, ai liberi professionisti vittime di estorsione, o che hanno denunciato gli usurai, l’occasione di reinserirsi nell’economia legale. Quanto alle forze dell'ordine, sono presenti sul territorio per raccogliere le denunce delle vittime e per indirizzarle verso le strutture operative nel campo dell’assistenza: la denuncia del reato è un passo inevitabile e necessario per poter accedere al Fondo di solidarietà antiracket e antiusura previsto dalla legge 23/02/1999, n. 44.
In materia di prevenzione del fenomeno dell’usura per sostenere le aziende a più forte rischio, ma non ancora vittime conclamate del racket e dell’usura, lo Stato ha individuato nei Confidi lo strumento per consentire ai piccoli imprenditori di aumentare la forza contrattuale nei rapporti con il mondo creditizio e permettere l’accesso ad un credito agevolato per superare la fase di crisi. Le imprese che si trovano in una situazione economica di estrema sofferenza possono rivolgersi ai seguenti recapiti: Mutualcredito (telefono 085.429661, fax 085.42966218) e Fidimpresa Abruzzo (telefono 085.4315200, fax 085.4314730, e-mail:
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).
Le vittime dei reati di anatocismo, usura ed estorsione possono infine rivolgersi ai seguenti recapiti delle associazioni antiracket ed antiusura: Codici Abruzzo (telefono 085.77211, dal lunedì al venerdì, dalle 09.30 alle 13 e dalle 16 alle 20), cellulare 340.8510449 (tutti i giorni dalle 9 alle 24), Sos Italia Libera – Unione Nazionale Consumatori (cellulare 347.3839697, tel/fax 085.2121098 per ricevere consulenza.







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