Dopo una estenuante trattativa, la Cna insieme alle altre organizzazioni datoriali dell'artigianato ed a Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil,
ha sottoscritto l'accordo di rinnovo del contratto collettiva nazionale di lavoro dell'area della meccanica, che accorpa i previgenti contratti nazionali dei settori della metalmeccanica ed installazione d'impianti, odontotecnici, orafi e argentieri. Si tratta di una importantissima intesa che ha trovato unitarietà sul fronte sindacale e piena soddisfazione da parte delle imprese. Il Ccnl ha durata triennale e riguarda circa 500mila lavoratori e 150mila imprese. > L'accordo è stato raggiunto dopo una trattativa lunga e complessa che ha visto la Cna impegnata in prima linea nella definizione di un contesto positivo che ha trovato la convergenza unanime delle organizzazioni sindacali per la ricomposizione della vertenza. L'intesa prevede un incremento retributivo, “a regime”, pari a 86 euro alla categoria di addensamento (quinta) livello di addensamento, 247 euro di una tantum ad integrale copertura della vacanza contrattuale. Inoltre sono stati normati tutti gli aspetti relativi all'apprendistato professionalizzante, alla bilateralità ed al fondo sanitario integrativo per i lavoratori del comparto."E' positivo - ha dichiarato Carmine Battipaglia, vicepresidente di Cna Installazione di impianti - che si sia giunti ad un accordo con tutte le sigle sindacali e che nel nuovo contratto siano state inserite norme sulla flessibilità che consentiranno alle imprese di recuperare competitività". In un contesto produttivo tuttora estremamente delicato e complesso della meccanica, la sottoscrizione unitaria del rinnovo contrattuale che riguarda un numero ingente di imprese e lavoratori costituisce indubbiamente un evento molto significativo sia sul piano sindacale che sul piano associativo, ha commentato Gaetano Bergami – presidente nazionale di Cna Produzione. (www.cna.it)







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