Nella sua presentazione, la professoressa Maria Augusta Baitello, critico d’arte, sintetizza così il significato dell’evento: «Le emozioni plastiche da cui la mostra prende il titolo sono dunque le sensazioni forti, virili, ricolme di energia demiurgica che plasma la materia inerte. Emozioni che sollecitano l' immaginazione dell' artista donando a lui quella felicità del 'fare' di cui parla Leopardi e a noi, fruitori di tanta capacità e pregio artistico, la felicità del vedere».
«Per chi, come me vive nel suo laboratorio e lì trasporta e trasferisce nella materia le sue emozioni – commenta Giuseppe Liberati – i commenti sono una interessante lettura, un approfondimento che stimola a riprendere e a perfezionare ancor meglio il modo di ripercorrere, con le mie opere, le strade tracciate dal sentire dell’animo. L’emozione di una mostra, ogni volta che finisce l’ansia e la fatica della sua preparazione del suo concreto allestimento, sta tutta nel leggere le sensazioni negli occhi dei visitatori. Ecco perché le mie opere non hanno un titolo.>
La mostra è stata inaugurata dall’assessore regionale al Personale, Federica Carpineta, dal presidente della Fondazione Michetti, Vincenzo Centorame, dal direttore del Museo delle Genti d’Abruzzo, Ermanno de Pompeis, dal Sindaco di Villamagna, Paolo Nicolò, dall’assessore alla Cultura del Comune di Pescara, Elena Seller; dal critico d’arte Maria Augusta Baitello.







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