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L'Aquila, apre la nuova sede
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taglio_del_nastro«Saremo vigili e appassionati nel sostenere un processo di ricostruzione della città improntato alla partecipazione dal basso».

 Lo ha detto il presidente della Cna dell’Aquila, Giorgio Stringini, aprendo venerdì mattina, nell’auditorium della Carispaq, il forum “Oltre la ricostruzione: il ruolo delle imprese per il rilancio dell’Aquila” che ha preceduto la cerimonia di inaugurazione della nuova sede della confederazione artigiana, aperta all’interno del centro direzionale “Strinella 88”.  All’incontro, concluso dall’intervento del segretario generale della Cna, Sergio Silvestrini («L’Aquila per me è uno dei simboli positivi di cui questo Paese ha grande bisogno, a condizione che siano valorizzati la partecipazione della società e delle imprese, dei cittadini, la vigilanza delle istituzioni locali»), hanno preso parte numerose autorità istituzionali, tra cui il vicepresidente della Regione, Alfredo Castiglione, il parlamentare Giovanni Lolli, il presidente della Provincia aquilana, Stefania Pezzopane, il vice sindaco della città, Giampiaolo Arduini, il presidente della Camera di commercio, Giorgio Rainaldi, l’ex presidente della Provincia di Pescara, Giuseppe De Dominicis, il direttore del Parco nazionale del Gran Sasso, Marcello Maranella, dirigenti di organizzazione d’impresa della città e regionali.
«Siamo stati tra i primi, a poche ore dal terribile sisma del 6 aprile – ha detto il presidente regionale Italo Lupo nel suo saluto – ad aprire un insediamento all’interno della città ferita per assistere le imprese colpite. Questa inaugurazione è frutto soprattutto della tenacia e dell’impegno degli aquilani, un impegno che ora va sostenuto con la riapertura del centro storico, l’avvio dei lavori di ricostruzione, il sostegno alle attività produttive chiuse, la giusta definizione del nodo-tasse». Tema, quello della fiscalità, raccolto da Lolli: «Se dopo giugno non interverrà una norma specifica, commercianti e artigiani non avrano le condizioni minime per poter ripartire, dovendo sopportare un autentico salasso». Un segnale d’allarme raccolto e amplificato da Arduini: «Abbiamo una situazione occupazionale drammatica, non sappiamo se riusciremo a reggere l’urto sociale di una città ferita, dove la disoccupazione cresce, dove si avvertono forti segnali pericolosi, scricchiolii sinistri, dove la pazienza della città si sta esaurendo». «Se la solerzia giustamente manifestata nella redazione di un piano-casa fosse stata manifestata per il rilancio del sistema delle imprese, forse la città si troverebbe adesso su una strada meno accidentata» ha fatto loro eco il direttore della Cna aquilana, Agostino Del Re.
Nel merito della ricostruzione che verrà, Federico Scardecchia ha presentato il progetto “Affidabita”, lo stesso che la confederazione artigiana ha posto alla base del modello di ricostruzione post-sisma, e che nei giorni scorsi è stato portato all’attenzione del procuratore nazionale Antimafia, Pietro Grasso: «Non ci appartiene un modo rapace di intendere la ricostruzione della città che certe imprese, finite nelle intercettazioni telefoniche di questi giorni, hanno portato alla luce del sole. Siamo invece espressione di un mondo di piccole imprese radicate nel territorio, che fanno della legalità la propria ragion d’essere. Un motivo che ci spinge a chiedere una corsia preferenziale, nell’opera di ricostruzione, per le piccole imprese consorziate». Una scelta piaciuta alla Pezzopane: «Ho molto apprezzato l’iniziativa della Cna di scrivere alla procura Antimafia, si tratta di un gesto che qualifica alcune imprese rispetto ad altre» ha detto. Contro i fenomeni speculativi ha tuonato anche il vicepresidente della Regione, Castiglione: «Vanno denunciati fenomeni speculativi che ritardano e impediscono la ripresa delle attività produttive» ha affermato tra l’altro nel suo intervento, invitando  istituzioni e associazioni d’impresa a fare fronte comune per la rinascita del capoluogo.

 
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