• An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow

Calendario Eventi

Maggio 2012
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
29 30 1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31 1 2

Wide

Banner
Il filo rosso dell'accoglienza e della solidarietà
Hits smaller text tool iconmedium text tool iconlarger text tool icon
immigrazioneFavorire l'integrazione lavorativa, come premessa per una più profonda integrazione sociale e culturale. E' la missione possibile che Fondazione Caritas e Cna di Pescara affidano a “Filo” (acronimo di Formazione per inclusione lavorativa e orientamento), il progetto finanziato dall'Unione europea attraverso il Fondo europeo e dal ministero dell'Interno per un importo che sfiora i 176mila euro, presentato questa mattina alla stampa. Cuore del progetto – che prevede la realizzazione di interventi formativi dedicati  alla conoscenza e all'approfondimento dei principali elementi che connotano il “sistema Italia” (aspetti giuridici, culturali, linguistici e sociali); di iniziative più strettamente professionalizzanti, con particolare attenzione alle possibilità di auto-impiego e auto-imprenditorialità; la creazione di una rete territoriale dedicata all'informazione e all'orientamento – sarà l'area metropolitana pescarese. Un territorio, secondo i dati contenuti nello stesso “Dossier statistico immigrazione 2011” della Caritas, all'interno del quale insistono centri come la città di Pescara e il comune di Montesilvano, che sono anche i primi due d'Abruzzo quanto a presenza assoluta di cittadini extracomunitari residenti. Quello stesso territorio – sempre secondo il Dossier – che tra il 2002 e il 2010 ha visto crescere in modo esponenziale la percentuale di stranieri residenti:  +294,2%.
«Questo progetto – dice don Marco Pagniello, direttore della Caritas di Pescara-Penne – permette di sperimentare vie alternative nella ricerca di risorse da utilizzare sul territorio. La scarsità di fondi pubblici ci ha indotto a guardare alla progettazione dei fondi comunitari». «Dopo la formazione degli operatori – illustra il coordinatore del progetto, Mauro Diodato – avvieremo al più presto l'attività. E' importante fornire una formazione efficace per accompagnare gli immigrati  disoccupati e valorizzare al meglio l’occupabilità di quanti già lavorano». 
«Non è la prima volta che Fondazione Caritas e Cna di Pescara provano ad incrociare le proprie sensibilità e competenze per dare vita a un progetto di rilevante valore sociale» spiega il direttore della Cna di Pescara Carmine Salce, che ricorda come «ciò sia accaduto già in passato, con l'elaborazione comune di interessanti progetti, o con l'adesione convinta della Cna a iniziative come l'Emporio della solidarietà o la “task force” sulla solidarietà». «Il progetto “Filo” - prosegue - si inserisce a pieno titolo in questo contesto, intervenendo su uno dei punti più problematici che il mondo contemporaneo propone, il rapporto con i cittadini extracomunitari: un punto, va riaffermato, su cui si gioca la credibilità di un Paese, il suo grado di civiltà, ma su cui occorre contrastare diffusi pregiudizi e interessata disinformazione, razzismo strisciante e perfino interessi malavitosi». «Un terreno - conclude - su cui occorre anche saper innovare, nel rispetto delle regole della convivenza civile, della tolleranza, delle leggi, nella ricerca della coesione sociale».

 
Credits
FIDIMPRESA CNA ALIMENTARE CNA BENESSERE e SANITA CNA ARTISTICO E TRADIZIONALE CNA COSTRUZIONI CNA FEDERMODA CNA TERZIARIO CNA FITA CNA INSTALLAZIONE E IMPIANTI CNA PRODUZIONE CNA SERVIZI COMUNITA FAB