C’è il rischio che oltre all’Asse attrezzato Chieti-Pescara, anche la superstrada Teramo-Mare finisca nell’elenco delle strade soggette al pagamento di un pedaggio, in base al pacchetto anti-crisi varato dal ministro dello Sviluppo economico Giulio Tremonti.
Lo afferma il responsabile regionale della Fita-Cna, Renato Giancaterino, a detta del quale «l’elenco diffuso nella giornata di ieri dalle agenzie di stampa e relativo a una dozzina di “raccordi” autostradali italiani, tra cui l’Asse attrezzato Chieti-Pescara, avrebbe per ora solo carattere “ufficioso”, e pertanto non essere ancora quello definitivo. Dunque, passibile di un allargamento anche ad altre strade, la più indiziata delle quali, in Abruzzo, sarebbe proprio la Teramo-Mare.
Secondo Giancaterino, «la misura decisa dal governo rischia di produrre effetti in serie, penalizzando le imprese dell’autotrasporto, le famiglie, i pendolari, le attività commerciali, ma anche l’ambiente. Poco infatti si riflette sul rischio che il pagamento di un pedaggio finisca per riversare dosi massicce di traffico lungo le strade adiacenti che corrono nei centri abitati, e del tutto non idonee ad affrontare la prevedibile massa di traffico che rischia di affluire». A detta della Fita-Cna, «occorre adesso una decisa mobilitazione delle istituzioni locali – dalla Regione alle Province – affinché questo provvedimento sia rivisto».







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