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Fab e Assobalneari su piano demaniale
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ombrelloni-spiagge-2006-012L’assessore al Turismo, Mauro Di Dalmazio, porti al più presto in discussione al Consiglio regionale le proposte di modifica del Piano demaniale marittimo datato 2004. Lo chiedono in un comunicato congiunto il presidente regionale di Assobalneari Federturismo di Confindustria, Morgan Di Concetto e il segretario regionale della Fab-Cna Balneatori, Cristiano Tomei. A detta delle due associazioni, «le diverse sigle che rappresentano il mondo delle imprese del settore, hanno già da tempo consegnato le proprie osservazioni, ma adesso si tratta di tradurle in un testo di legge aggiornato, perché molte delle vecchie regole appaiono superate». «Si tratta – aggiungono – di un provvedimento atteso che riguarda ben 19 comuni costieri e le centinaia di imprese, spesso di piccole dimensioni, che esercitano le loro attività su beni demaniali». Tra gli aspetti più innovativi, la possibilità di intervenire sulla sicurezza, l’innovazione tecnologica nel settore della comunicazione con l’uso della banda larga e del wi-fi, il risparmio energetico, la raccolta differenziata dei rifiuti.
Secondo le due associazioni, ancora, occorre approvare questo nuovo strumento di pianificazione, anche alla luce delle recenti osservazioni del governo sul secondo, grande nodo ancora aperto nel settore delle concessioni demaniali, ovvero la loro estensione: «La decisione del governo – dicono – introduce anche una dimensione nazionale a una problematica fin qui ben trattata in sede regionale. Abbiamo condiviso i contenuti della legge regionale impugnata sull’estensione delle concessioni, ma crediamo adesso che avere un nuovo Piano demaniale marittimo sia utile in sede di conferenza Stato-Regione, sia all’assessore Di Dalmazio che alle associazioni di categoria per rappresentare le diverse istanze del mondo della balneazione e le peculiarità territoriali italiane».
Assobalneari e Fab invitano infine le altre sigle del settore a promuovere anche in Abruzzo, così come già avviene a livello nazionale, un coordinamento unitario, in modo da offrire alle istituzioni un unico punto di riferimento.
 
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