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Concessioni demaniali, la Camera chiude la procedura d'infrazione |
 La Camera dei deputati ha votato il disegno di legge che chiude la procedura d'infrazione avviata dall'Unione europea nei confronti dell'Italia in materia di concessioni demaniali marittime.
Ne dà notizia il segretario regionale della Fab-Cna, Cristiano Tomei, secondo il quale, con la votazione dei giorni scorsi, “l'aula di Montecitorio ha di fatto cancellato il meccanismo del rinnovo automatico delle concessioni (che aveva provocato la decisione dell'Ue, ndr) ma ha soprattutto delegato il governo a mettere a punto una nuova legge-quadro, da realizzare d'intesa con le Regioni, che dia definitiva soluzione al problema”. Un nuovo quadro che dovrà necessariamente tener conto delle specificità e delle peculiarità che il sistema turistico italiano presenta nel panorama continentale. Per la definitiva approvazione, il provvedimento – si tratta della Legge Comunitaria 2010 - passa adesso all'esame dell'aula del Senato, ma le attenzioni delle imprese di balneazione si spostano verso i contenuti della nuova norma: “La chiusura della procedura d'infrazione - spiega Tomei - non poteva essere aggirata, ma resta comunque ancora tanto da fare per arrivare alla definizione di un testo di legge che metta al riparo gli investimenti realizzati dalle piccole imprese familiari attuali concessionarie. Che garantisca loro continuità di gestione. Che permetta di sviluppare occupazione in uno scenario normativo di certezza”. Il nuovo quadro delineato dal Parlamento sarà oggetto nei prossimi giorni di un primo confronto con le Regioni: “Con l'assessore regionale al Turismo, Mauro Di Dalmazio, fresco di conferma come coordinatore nazionale delle Regioni italiane in materia – conclude Tomei – cercheremo di avviare un confronto per capire tempi e modi dell'intervento regionale”.
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