Le associazioni che rappresentano il mondo dell’autotrasporto si mobilitino per contrastare l’ennesimo, ingiustificato aumento del costo del gasolio per autotrazione. E’ l’invito rivolto dal presidente della Fita-Cna Abruzzo, Giuseppe Catena,
che lamenta in una nota l’ennesimo colpo sferrato dai petrolieri alle categorie produttive che vivono attorno alle attività di autotrasporto. A detta della Fita, «è infatti ormai insostenibile un prezzo, alla pompa, lievitato fino a quota un euro e 25 centesimi al litro: una cifra enorme, che rende le tariffe praticate alle clientela dalle aziende di autrasporto, soprattutto quelle di più piccola dimensione, del tutto incapaci di remunerare l’attività. Con la conseguenza che, a meno di improbabili rincari, difficili oltretutto da giustificare in un momento di così acuta crisi per le attività delle imprese, molte saranno costrette a chiudere i battenti».In queste condizioni, sempre a detta dell’associazione dell’autotrasporto aderente alla Cna, occorre far sentire la propria voce alta e forte a livello nazionale, affinché gli aumenti di questi ultimi giorni siano cancellati, riportando il prezzo dei carburanti in Italia nella media praticata negli altri Paesi dell’Unione europea.







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