Il pollice capovolto, o come avrebbero detto gli antichi romani, "verso". E' il segno più evidente della campagna di comunicazione che sette organizzazioni d'impresa (Cna, Confapi, Confartigianato, Confcommercio
, Confesercenti, Confindustria e Legacoop), oltre ai sindacati dei lavoratori Cgil, Cis, Uil e Ugl, hanno avviato per contestare l'annunciata introduzione, da parte dell'Anas, del pedaggio sull'asse attrezzato Chieti-Pescara. La campagna, che presto farà il proprio esordio sui principali quotidiani della regione, intende contestare un provvedimento particolarmente odioso, che potrebbe costare alle tasche dei contribuenti e dei cittadini l'esborso di una somma minima di 50 euro al mese: un vero e proprio balzello, secondo i promotori della campagna, che interviene oltretutto in un momento di crisi pesante dell'economia.







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